Intervista: a tu per tu con Paola Di Leo

redazione

“Gocce 
Di Pioggia” è il nuovo singolo della cantautrice italiana Paola Di Leo, un brano intimo e personale che parla di una storia d’amore finita e della rabbia e la frustrazione che ne derivano.
 
La nostra intervista
 
Raccontaci la genesi del nuovo brano: dal sound alla tematica.
“Gocce Di Pioggia” è molto esplosivo e potente come brano, sia per le parole che per l’arrangiamento, ma allo stesso tempo ha una tematica triste e malinconia. È un brano intimo e personale che parla di una storia d’amore finita e della rabbia e la frustrazione che ne derivano. È un brano nato dalla mia esigenza di esprimermi durante un periodo triste e delicato per la mia esperienza personale legata alla fine di una mia relazione. Ho scritto questa canzone con un arpeggio alla chitarra e vorrei comunicare come mi sono sentita quando ho scritto la canzone, sperando che anche altri ascoltatori possano ritrovarsi. Però il risultato dell’arrangiamento è completamente diverso, è molto innovativo e moderno, ci sono synth chitarre elettriche è una melodia del piano che rimane in testa. Con “Gocce Di Pioggia” vorrei tramettere molta energia, un’energia legata però alla malinconia. In questa canzone cerco di canalizzare la mia tristezza e rabbia e trasformarla in qualcosa di creativo, è stato anche un processo catartico, spero quindi di regalare sensazioni simili a chi ascolta il brano.
 
Come ti sei avvicinata allo stile musicale a cui siamo abituati a sentirti? Quali sono i tuoi artisti di riferimento?
E mi sono avvicinata al mio stile ascoltando e suonando nel tempo 1000 stili diversi, dalla musica classica al rock, e dal jazz al pop. Mi piace sperimentare cose nuove e mantenendo un sound pulito e melodico. Adoro inserire nei miei brani un ritmo RnB e strumenti analogici classici, come la chitarra acustica, chitarra elettrica e un gran piano. Accostando però suoni moderni e particolari, ma mai fastidiosi e dissonanti. Mi piace scrivere musiche che rimangono in testa e impresse, anche con giri di accordi alla chitarra semplici e molto musicali. Mi piacciono anche i testi profondi che fanno riflettere, ma senza che siano complicati e difficili da comprendere.
Scrivo dei sentimenti universali in cui ognuno ci si può ritrovare.
Per quanto riguarda i miei artisti di riferimento sono sicuramente i grandi del passato per le melodie semplici e pop che rimangono in testa, come i Beatles, queens, Michael Jackson. Per l’arrangiamento mi ispiro alla musica pop R&B e mi piacciono molto anche le musiche lofi. Sono sempre alla ricerca di brani e suoni particolari che vorrei includere nei miei brani, ma adoro sempre mantenere degli strumenti “classici e autentici” quindi analogici, come chitarre elettriche alla John Mayer o un grand piano pulito.
 
Quali le maggiori difficoltà che hai affrontato negli anni per emergere nell'ambito musicale?
È veramente molto difficile emergere nell’ambito musicale, specialmente in quello Pop italiano. Affronto difficoltà ogni giorno ancora oggi. È difficile farsi notare, è difficile farsi prendere sul serio, non solo perché sono una cantautrice emergente, ma soprattutto perché sono una giovane donna. L’industria musicale è un settore purtroppo in cui c’è molta gente poco seria che vuole approfittarsi di giovani artisti che vorrebbero affacciarsi nel mondo musicale. Bisogna essere sempre molto attenti a chi ci si affida, e fidarsi poco delle lusinghe e di chi fa grandi promesse. È importante sempre informarsi e mai smettere di imparare sull’industria musicale, c’è sempre qualcosa da scoprire e imparare, non bisogna mai smettere di ascoltare chi ha anche un briciolo in più di esperienza e prendere tutto ciò che si può e farne tesoro. Una grossa difficoltà che ho riscontrato nel corso degli anni è stata quella di trovare persone di talento e competenti che lavorassero con me in modo professionale. È molto difficile trovare persone valide, penso però in ogni ambito, e lo è ancora di più realizzare prodotti artistici di qualità e di rilievo. Penso parta tutto dal prodotto che si vuole offrire, in questo caso le proprie canzoni. Un’ultima grande difficoltà e quella di crearsi un proprio fanbase, bisogna avere molta costanza sui social al giorno d’oggi e non smettere mai di interagire con il proprio pubblico, sia in modo virtuale che dal vivo.
 
Il tuo sogno nel cassetto? Quali sono i prossimi obiettivi?
Ho tantissimi sogni che tengo nel cassetto, un cassetto però che tengo aperto, perché sono intenzionata a realizzarli! Sono felice di questo mio primo progetto in italiano, ma sono già al lavoro per il prossimo. Mi piacerebbe poter far uscire il mio primo album e poter anche esibirmi in un tour. Il mio sogno è quello di continuare a produrre la mia musica, continuare a scrivere canzoni e a farle ascoltare a un pubblico che ci si possa ritrovare. Il mio sogno è quello di trovare una connessione speciale con la mia audience.
Al momento i miei obiettivi sono quelli di continuare a far uscire mie nuove canzoni. Gocce Di Pioggia e Momento Distratto sono solo i primi singoli del mio nuovo e primo EP italiano che si chiama “Sola, Ma Non in Solitudine”. I singoli preannunciano la tematica e lo stile dell’EP. Nei prossimi mesi ho in programma di far uscire le restanti canzoni del progetto, quindi questo è solo l’inizio!

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