Con “Pazza +”, Lucy Love scava nel punto esatto in cui l’amore smette di essere cura e diventa consumo emotivo. Il nuovo singolo nasce da una relazione a senso unico spinta fino al limite, dove la ripetizione di dinamiche tossiche porta a una perdita progressiva di sé. Non c’è compiacimento nel dolore, ma la lucidità di chi riconosce il momento in cui restare significa smettere di rispettarsi.
Il brano prende forma prima dalle parole che dal suono, come un flusso necessario, quasi incontrollabile. La scrittura è diretta, ossessiva, attraversata da immagini di stanchezza emotiva e fame d’amore, mentre il sound sceglie la via della ballad melodica: un equilibrio fragile tra bisogno di sfogo e desiderio di riscatto. Il ritornello non esplode, ma resiste, diventando uno spazio di riaffermazione personale.
In questa intervista per Top Stage, Lucy Love racconta senza filtri il momento che sta vivendo: l’emozione di un’uscita importante, le difficoltà incontrate nel trovare un contesto che credesse davvero nel progetto, e la necessità di tenere insieme le sue due anime artistiche — vulnerabile e determinata, intima e visionaria. “Pazza +” è il punto di contatto tra queste polarità: una canzone che non chiede salvezza, ma consapevolezza.
Come stai vivendo l’uscita del singolo?
È un momento molto particolare per me. È la prima volta che collaboro per un singolo con un’etichetta rilevante nel panorama italiano, quindi sì… c’è anche un po’ di ansia da prestazione, perché non avevo mai vissuto un’uscita in modo così professionale.
Allo stesso tempo però me la sto vivendo bene: ho la sensazione che la canzone stia piacendo, e soprattutto piace anche a mio padre — il che, per me, è già un traguardo incredibile 😅🥵🫠
Raccontaci la genesi del nuovo brano: dal sound alla tematica.
La genesi di Pazza + è stata un ultimo, folle tentativo di sistemare fino allo sfinimento emotivo, mentale e fisico una relazione a senso unico, piena di situazioni arrivate all’estremo, quasi alla follia… a tratti alla fantascienza.
Il brano è nato prima dalle parole: “stavo diventando pazza, pazza, pazza, stavo diventando pazza +!! vivendo sempre di briciole d’amore. È una ribellione che però lascia spazio al rispetto di sé stessi, quando si arriva a un punto ancora più in fondo del profondo, in cui l’unica possibilità è risalire in superficie e prendersi cura di sé prima di chiunque altro.
Il sound è arrivato in modo naturale: avevo bisogno di piangere, ma anche di speranza. Volevo una ballad melodica che potesse cullarmi e aiutarmi a sfogarmi, qualcosa di leggero nelle sensazioni, ma con un ritornello capace di darmi una potenza di riscatto. Un po’ come nella vita reale.
Come ti sei avvicinata allo stile musicale a cui siamo abituati a sentirti? Quali sono i tuoi artisti di riferimento?
Ho sempre ascoltato generi anche molto lontani tra loro, ma che mi hanno attratta allo stesso modo. È come se anche la musica, per me, avesse bisogno di questa dualità costante: fragilità e forza, luce e ombra, dolcezza e impatto.
Quali sono le maggiori difficoltà che hai affrontato negli anni per emergere nell’ambito musicale?
Una delle difficoltà più grandi è stata trovare un team che credesse davvero nel progetto e in me. Purtroppo ho vissuto anche esperienze negative, con persone che mi hanno lasciata in disparte per dedicarsi ad artisti già più riconosciuti. È stato doloroso, ma mi ha resa anche più consapevole e determinata.
Il tuo sogno nel cassetto?
Ne ho tantissimi! Dai live scenografici e teatrali nei palazzetti… fino al Super Bowl, per dire. Sogno di essere l’ideatrice (e perché no, anche l’attrice ) di film horror e video musicali di alto livello, di creare un fumetto, di sperimentarmi anche nella comicità, di aprire un mio brand di vestiti.
E poi c’è un sogno più intimo: avere una grande fattoria piena di animali, un luogo tutto mio dove creare diversi spazi dedicati alla produzione musicale, alle prove, al ballo e anche una stanza cinema. Un posto in cui arte e vita possano convivere davvero.
Quali sono i prossimi obiettivi?
Racchiudere tutte le mie due identità in un disco completo e lavorare per costruire uno spettacolo con i fiocchi👹🎀
