C'è un momento preciso in cui il dolore smette di essere un peso e diventa la spinta per risalire: è da questa consapevolezza che nasce il nuovo percorso di Bi-fferent. Con il singolo "Nel mio prime", l'artista mette un punto fermo col passato, trasformando le delusioni e i rapporti tossici in un'energia urban-pop schietta e senza filtri. In questa intervista per Top Stage, Bi-fferent ci racconta la genesi di un brano che è un vero manifesto di rivalsa, parlandoci del superamento della sofferenza, dei suoi riferimenti artistici — da Marracash a Nayt — e del sogno più grande: fare della musica lo strumento per garantire un futuro sereno alla propria famiglia. Un viaggio tra vulnerabilità e determinazione, dove ogni caduta diventa il gradino necessario per raggiungere il proprio momento migliore.
"Nel mio prime" suona come una vera e propria dichiarazione d'intenti. Come stai vivendo l'uscita di questo singolo e che tipo di energia senti di aver trasmesso ai tuoi ascoltatori?Assolutamente sì, volevo che fosse un messaggio schietto, senza filtri. L’obiettivo era mettere un punto fermo e chiarire la mia posizione rispetto a certi rapporti tossici. Sto vivendo quest’uscita con molta leggerezza, anche perché dietro c'è stato un lavoro intenso e minuzioso insieme all’etichetta. Più che una speranza, è una sensazione: vorrei che a chi mi ascolta arrivasse proprio quella trasparenza lì. Mi piacerebbe trasmettere la stessa forza che ho trovato io per dire certe cose; quell'energia che ti permette di chiudere col passato e sentirti, appunto, 'nel tuo prime'
Avevo l'esigenza di lanciare un messaggio forte, di quelli che mettono subito le cose in chiaro. Volevo rispondere a chi non mi ha mai dato modo di avere un confronto reale, a chi ha preferito le 'pugnalate alle spalle' o lo shitstorming gratuito. La genesi del brano parte da qui: dalla necessità di comunicare questa presa di posizione. Una volta stabilito il concetto, tutto il resto è venuto da sé in modo molto naturale: quando hai questa determinazione, il tono della voce e l'energia delle parole seguono l'intento. Il sound non fa altro che assecondare quella voglia di rivalsa che senti dentro
Negli anni sono cambiato molto, e con me il mio modo di comunicare attraverso la musica. Mi sono chiesto come avrei potuto dare nuove forme ai miei messaggi esplorando generi diversi, e così ho deciso di uscire dalla mia zona di comfort. È stata la scelta migliore che potessi fare. Per quanto riguarda i riferimenti, guardo sicuramente ad artisti che sanno unire tecnica e contenuto come Vegas Jones, Nayt e, naturalmente, il 'King' Marracash
È il classico concetto del 'toccare il fondo per risalire': a un certo punto ho smesso di raschiarlo e mi sono dato una spinta decisiva con le mie gambe. Penso che siamo nati per affrontare la sofferenza e, inevitabilmente, ci sono momenti che ti buttano a terra. Però sono convinto che, nel mio caso facendo musica, sarebbe uno spreco non dare una forma a quel dolore. Dopo essertelo vissuto visceralmente, trasformarlo in arte è l'unico modo per superarlo davvero. La consapevolezza di essere nel mio 'prime' è arrivata proprio così: facendo mio questo processo di trasformazione e realizzando che ogni caduta mi ha reso più forte
Il sogno più grande, quello che conta davvero, è riuscire a vivere di musica per poter aiutare concretamente la mia famiglia. Arrivare a fine mese grazie alla mia passione e dare stabilità ai miei cari è il traguardo che metto sopra ogni cosa. Non mi interessa stare per forza sotto i riflettori o essere al centro dell'attenzione a tutti i costi: potrei tranquillamente vivere nell'ombra, se questo servisse a garantire un futuro sereno a chi amo. Non punto alla fama fine a se stessa, ma alla libertà che la musica può regalarmi per sostenere chi mi è sempre stato vicino
"Nel mio prime" è solo l'inizio di una nuova fase? Quali sono i prossimi obiettivi e cosa dobbiamo aspettarci da Bi-fferent nei prossimi mesi?
Più che un inizio, vedo 'Nel mio prime' come la chiusura netta con certe questioni del passato. È stato il mio modo per mostrare a tutti che ho la grinta e l'energia necessarie; lati di me che non avevo ancora espresso con questa forza nella mia musica e sono felice di esserci riuscito. Come obiettivi per il futuro, mi auguro di continuare a creare con questa libertà, che sia per un album o per nuovi singoli. Voglio che ogni pezzo trasmetta sempre qualcosa di me, nel modo più autentico e vero possibile. Restate sintonizzati, perché il viaggio è appena cominciato

