Il pop italiano contemporaneo ha bisogno di visioni che sappiano guardare oltre i confini nazionali, e Lorenzo Lupo sembra aver intrapreso esattamente questa strada. Con il supporto di Sabatino e Antonio Salvati di Up Music, il giovane cantautore ha abbracciato una vera e propria metamorfosi musicale, inaugurata con "Vivo" e oggi riconfermata con forza dal suo nuovo singolo, “Niente”, fuori dal 29 maggio.
Il brano, un pop ritmico e ballabile dalle venature spiccatamente moderne, è accompagnato da un videoclip firmato da Double Vision che catapulta l'ascoltatore nelle atmosfere notturne e disorientanti di un club di Amsterdam. Tra la gestione del vuoto emotivo, il superamento della timidezza grazie ai primi grandi palchi – come il tour di Kiss Kiss Play Summer – e il sogno nel cassetto di una carriera globale, Lorenzo Lupo si racconta in questa intervista esclusiva per Top Stage, svelandoci la formula magica della sua nuova sicurezza artistica.
Dal 29 maggio il tuo nuovo brano "Niente" è finalmente fuori in radio e in digitale. Come stai vivendo l’uscita di questo singolo e che effetto fa vedere il videoclip, ambientato proprio in una discoteca di Amsterdam, prendere vita?
L’uscita del mio ultimo lavoro, rappresenta una nuova riconferma con questo sound che ho iniziato a percorrere con il precedente brano VIVO, sono molto contento di esso, mi trasmette molta sicurezza e quella sensazione dark che nel videoclip si percepisce dal vestiario e da elementi come la scena solitaria steso per terra o il disorientamento visivo che il team di DOUBLE VISION ha approdato all’interno del mio pezzo. Vederlo finito mi gasa tantissimo.
Il pezzo racconta un'esperienza intensa vissuta nella capitale olandese, sospesa tra nostalgia e accettazione della fine. Raccontaci la genesi del nuovo brano: dal sound curato da Sabatino Salvati fino alla scelta della tematica del "vuoto" emotivo.
Da dove posso partire? Beh, il sound rappresenta senza dubbio un pop ritmico e ballabile, molto vicino a ciò che si respira oggi nel panorama musicale. In questo, Sabatino è stato un ottimo regista: ha capito appieno cosa avessi in mente di realizzare con questa metamorfosi musicale, che sento molto mia. Il racconto di 'Niente', invece, sta nel fatto che saper riconoscere la bellezza dei ricordi — e il perdersi in essi — non significa per forza farne una scelta di vita. Se si è consapevoli che questo è solo un momento che inizia e finisce lì, si acquisisce molto più controllo di sé stessi e ci si conosce meglio.
Fin dalle scuole medie e dai primi inediti hai sempre cercato un equilibrio tra la melodia italiana e sonorità moderne. Come ti sei avvicinato allo stile musicale a cui siamo abituati a sentirti? E guardando alla tua formazione, quali sono i tuoi artisti di riferimento?
Inizialmente lo stile con cui ho comunicato era un POP melodico, appunto legato alla tradizione, ma due anni fa ho sentito la necessità di voler cambiare e provare ad utilizzare uno stile più ritmico a livello strumentale con un linguaggio anche più moderno, quest’ultimo ha avvicinato molto me stesso all’idea di musica che voglio fare; chi mi ha aiutato come punti di riferimento LADY GAGA, MADONNA, ARIANA GRANDE, EMMA, WHITNEY HOUSTON.
Sappiamo che la musica è parte della tua identità, ma il percorso di un giovane emergente non è mai tutto in discesa. Quali sono state le maggiori difficoltà che hai affrontato negli anni per emergere nell'ambito musicale e superare le tue insicurezze?
I tasselli che mi hanno permesso di crescere, nel mio piccolo, sono innanzitutto le prime esperienze live: mi hanno aiutato a sbloccarmi e a superare quella timidezza che mi portavo dietro fin da bambino. Poi c'è l'attesa. Può sembrare un percorso lungo, ma solo trovando la propria chiave artistica si può sperimentare e avere vere opportunità. Ovviamente serve qualcuno che ti guidi in questo passaggio, e UPMUSIC, con Antonio e Sabatino Salvati, ne è la prova.
In passato hai già calcato palchi importanti come quello del Kiss Kiss Way e duettato con grandi nomi. Oggi, qual è il tuo vero sogno nel cassetto come cantautore?
Queste esperienze fantastiche come la partecipazione al tour di Kiss Kiss e il duetto con grandi nomi mi ha permesso di crescere artisticamente un pochino, il mio sogno nel cassetto però è quello di diventare un artista internazionale e viaggiare anche fuori Italia sempre con la musica.
Il viaggio di "Niente" è appena cominciato, ma la tua evoluzione non si ferma. Quali sono i prossimi obiettivi e i prossimi passi del tuo progetto artistico?
Tante tante novità stanno nascendo in studio, nuova musica prende vita, spero di definirla se in un album e chissà un giorno non molto lontano iniziare dei tour tutti miei per creare una scenografia ed un racconto pazzesco.

