Con il nuovo singolo “Smalto nero”, Rosy Accardo apre le porte del suo mondo più intimo, raccontando un percorso fatto di cambiamento, insicurezze e voglia di rinascere. In questa intervista a Top Stage, l’artista ripercorre le tappe della sua crescita personale e musicale, dalle esperienze nei casting e nei concorsi fino alla costruzione di una propria identità artistica. Un viaggio sincero, guidato dalla volontà di trasformare le emozioni in musica e creare un legame autentico con il pubblico.
Sto vivendo questo periodo con tanta emozione e anche un po’ di agitazione, ma in senso positivo. L’uscita di “Smalto nero” per me è un momento importante, perché è un brano profondamente personale e quindi lo sento davvero mio. È bello vedere che qualcosa a cui ho lavorato e in cui ho messo tanto prende finalmente vita. Mi sta lascando tante sensazioni diverse, tra soddisfazione e emozione, ma soprattutto la consapevolezza di quando sia importante continuare a credere in quello che faccio e nel mio percorso.
“Smalto nero” nasce da un periodo molto personale, fatto di cambiamento e di riflessione, in cui mi sono trovata a fare conti con fragilità, insicurezze e anche con la voglia di ripartire da me stessa. È un brano che è nato prima di tutto per un’esigenza emotiva, dal bisogno di trasformare quello che stavo vivendo in musica. Dal punto di vista musicale mi sono affidata a dei professionisti che mi hanno aiutata a dare forma al brano, cercando un sound che potesse rispecchiare questa dualità tra intensità e delicatezza, per accompagnare al meglio il significato del testo. È stato un processo molto naturale, perché ogni parte del brano è arrivata proprio da quello che sentivo in quel momento, senza forzature. Per me rappresenta un passaggio importante, quasi una rinascita personale e artistica.
Mi sono avvicinata in maniera molto naturale, perché ho sempre sentito l’esigenza di raccontarmi in modo sincero. Per me la musica è sopratutto emozione e verità, più che tecnica. Con il tempo ho capito che il mio stile doveva andare proprio in questa direzione, puntando molto sull’interpretazione e sulla sincerità. Le mie influenze arrivano soprattutto dalla musica pop italiana: sono cresciuta ascoltando artisti come Laura Pausini, Alessandra Amoroso e Marco Mengoni, insieme a tanti altri, e mi ispiro molto alla loro capacità di trasmettere emozioni e arrivare alle persone.
Nel corso degli anni ho affrontato diverse esperienze tra concorsi, casting e manifestazioni, che mi hanno sicuramente formata molto. Le difficoltà più grandi, però, sono state soprattutto quelle legate all’insicurezza e ai momenti in cui non arrivavano i risultati che speravo. In quei momenti è facile mettersi in discussione, però ho sempre cercato di non perderci mai la fiducia, perché per me la musica è qualcosa in cui credo profondamente. Anche le situazioni più difficili mi hanno aiutata a crescere e a rafforzare la mia determinazione, spingendomi a continuare a lavorare su me stessa e sul mio percorso.
Sì, c’è un sogno artistico che custodisco da sempre, ed è quello di poter un giorno diventare una cantante a tutti gli effetti e fare di questa passione il mio lavoro. È un obbiettivo in cui credo tanto e che sto cercando di costruire passo dopo passo.
Dopo l’uscita di “Smalto nero” sto continuando a lavorare su nuova musica e su altri brani. È un periodo molto creativo per me e sto costruendo passo dopo passo il mio percorso. L’obiettivo e continuare a pubblicare musica e iniziare anche a portare questo progetto dal vivo, per creare un contatto sempre più diretto con il pubblico.

