Cardo presenta il suo nuovo EP: introspezione, energia e un pizzico d'ironia

redazione
 



Dopo aver tracciato la rotta con singoli intensi e identitari come "Un Senso", "Una di queste sere" e la spinta liberatoria di "Altrove", Cardo compie un passo fondamentale nel proprio percorso artistico dando alla luce il suo nuovo EP. Un lavoro corale, compatto ma dalle molteplici sfumature, che segna una decisa evoluzione senza tradire l'essenza di una scrittura profondamente viscerale.

In questo nuovo capitolo discografico, l'introspezione cantautorale incontra una rinnovata freschezza produttiva: un saliscendi ritmico ed emotivo scandito da aperture energiche, pause riflessive e una veste sonora moderna e contemporanea. A fare la differenza, però, è soprattutto lo sguardo con cui Cardo sceglie di raccontarsi: un tocco di sana ironia («un nuovo bottone alla vecchia giacca») che alleggerisce il peso dei pensieri e invita chi ascolta a fare i conti con l'illusione del controllo e lo scorrere imprevedibile della vita.

Abbiamo incontrato Cardo per approfondire la struttura dell'EP, la sua visione autentica della musica e le prospettive future.

Cardo, l'EP è finalmente fuori: dopo il percorso tracciato da singoli come "Un Senso", "Una di queste sere" e la spinta di "Altrove", come si colloca questo lavoro corale nel tuo percorso e come stai vivendo l'uscita di un capitolo così completo?
Sto vivendo l’uscita di questo capitolo in totale serenità, di quel che ho fatto e di quel che sarà. Questo EP si integra perfettamente nel mio percorso artistico. Per quanto il messaggio resti in linea con i precedenti brani ho voluto cambiare un bottone alla mia vecchia giacca. L’ho fatto con l’ironia, penso che le mie uscite ne avessero molto bisogno!
 
Come hai lavorato sulla tracklist per bilanciare produzioni contemporanee e incalzanti con la forte introspezione dei testi, dando respiro alle diverse anime del disco?
Per organizzare i brani ho pensato a quello che vorrei sentire io in un EP. Un’apertura energica, pausa, di nuovo energia, pausa, un finale strano!
 
All'interno dei brani emerge una sintesi personale tra cantautorato ed elementi moderni: qual è stato il percorso per mettere a fuoco questa cifra stilistica e quali ascolti ti hanno accompagnato durante la lavorazione dell'EP?
Il percorso è dettato da chi sono nella vita di tutti i giorni. Ascolto in successione brani molto diversi tra loro, questo si rispecchia in modo del tutto naturale nelle mie produzioni. 
 
In un contesto discografico dominato dalla frenesia del consumo rapido, quali sono state le sfide più complesse nell'affermare un progetto solido e autentico come il tuo?
Dati i risultati non direi che il mio progetto si sia affermato, in totale trasparenza penso che questa sia una cosa che devo ancora capire!
 
Al di là delle classifiche e del riscontro numerico immediato, qual è il messaggio essenziale che speri questo EP lasci a chi lo ascolta dall'inizio alla fine?
"La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita"
A parole mie, l’illusione del controllo, del tempo, della materia.
 
Quali sono i tuoi prossimi passi e le priorità nell'immediato tra concerti dal vivo, promozione e nuove composizioni?
Non saprei, come la musica nasce quando vuole così è la mia vita. A volte riposi, altre balli. Starò attento a capire dove tira il vento..!

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