Tra sound disco e notti a Tenerife: il viaggio dei The Vice alla conquista del nuovo singolo "Iodio"

redazione

 


Un approfondimento curato per i lettori di Top Stage, in cui la band ripercorre la genesi del singolo pubblicato per Matilde Dischi, nato da un'ispirazione all'alba sulle spiagge di Valencia. Un dialogo che attraversa la contaminazione tra dance, funky e indie-rock, le tappe del percorso live tra Londra e Milano e l'ambizione di costruire uno spettacolo totale che unisca musica ed energia visiva.

Come state vivendo l’uscita del nuovo singolo “Iodio” per Matilde Dischi?

Siamo molto felici di questa uscita, perché “Iodio” rappresenta una nuova evoluzione del nostro sound, più orientato verso disco e house, senza perdere la componente melodica e romantica che ci caratterizza.

Raccontateci la genesi di “Iodio”: dalla notte insonne a Valencia ai dieci giorni di produzione a Tenerife.

Io e FabioZ eravamo a Valencia dopo una notte insonne, in attesa di un volo per Tenerife. All’alba, guardando il mare, ho immaginato una storia di passione che si trasforma in nostalgia e ho scritto il testo. A Tenerife abbiamo lavorato per circa dieci giorni in un appartamento, con un computer e una tastiera a noleggio, unendo il testo alle idee musicali che avevo sviluppato nei mesi precedenti. Ne è nato un brano funky, disco e house, solare ma attraversato dalla malinconia.

Come siete arrivati al vostro stile “sunset” e quali sono i vostri riferimenti musicali?

The Vice nasce dalla contaminazione tra pop, dance, funky, disco e indie-rock. David Bowie ci ispira per la libertà artistica, i Queen per la teatralità, Giorgio Moroder per il groove e Raffaella Carrà per l’energia e l’immediatezza pop. Ci piacciono anche Lady Gaga, Dua Lipa ed Elton John. Cerchiamo di unire queste influenze creando un sound personale, capace di far ballare ed emozionare.

Quali sono state le maggiori sfide del vostro percorso?

La sfida principale è trovare un equilibrio tra tanti generi diversi senza perdere una direzione precisa. Le esperienze live a Londra sono state fondamentali, mentre nel 2021 abbiamo raggiunto la formazione definitiva a Milano. Da allora sono arrivati diversi singoli, l’EP “Cadeaux” e l’esperienza di X Factor 2025 fino ai Bootcamp. Ogni tappa ci ha aiutato a definire meglio la nostra identità.

Qual è il vostro più grande sogno nel cassetto?

Vorremmo portare il nostro “Vizio di vivere” a un pubblico sempre più ampio. Il palco è fondamentale per noi: dalle esperienze all’Arci Bellezza e in altri locali milanesi, sogniamo di arrivare a contesti sempre più importanti e costruire uno spettacolo che unisca musica, energia e immaginario visivo.

Quali sono i prossimi obiettivi discografici dopo X Factor 2025?

Ora siamo concentrati sulla promozione di “Iodio” e sulla scrittura di nuovi brani. Ci piacerebbe dare continuità al nostro percorso con un futuro EP o album, senza rinunciare alla sperimentazione. Vogliamo continuare a crescere, affinare il nostro sound e portare sempre più musica dal vivo.

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